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Capodanno a Pavia
Pavia è una moderna città “a misura d’uomo”, caratterizzata da una grande ricchezza di arte, cultura e natura, crocevia di ben otto cammini di pellegrini; città d’acqua e di studi, adagiata sul Ticino e famosa per ospitare una delle università più antiche d’Europa. Vediamo il celebre Ponte Coperto sul Ticino, la basilica romanica di San Michele Maggiore, il Castello Visconteo e, appena fuori porta, la monumentale Certosa di Pavia. Con i suoi 85.000 ettari di risaie, si distingue come la provincia italiana con la più alta percentuale di coltivazione di riso. Insieme alla Lomellina e al Pavese, forma una vera e propria terra del riso; soprannominata “Una Provincia da gustare”, Pavia non si limita al riso, ma offre anche una notevole varietà nella coltivazione dell’uva, e altri sapori unici: dai salami d’oca ai formaggi, dalle produzioni ortofrutticole ai prodotti da forno, fino alle carni di rana e alla mostarda.
Ritrovo dei partecipanti nelle località previste e viaggio in treno (con cambio). Arrivo a Pavia, deposito bagaglio e incontro con la guida locale per visita città a piedi nella bellezza di una città tranquilla e ricchissima di arte e cultura. Lungo le antiche vie della Ticinum romana, i vecchi Cardo e Decumano, ancora oggi principali arterie del centro, o attraverso i vicoli medievali, conosciamo i più importanti monumenti della città. Partendo dal Castello Visconteo, visitiamo la chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro, alla scoperta dell’Arca di Sant’Agostino; nel cuore della città, c’è l’Università con i suoi incantevoli cortili e le Torri Gentilizie. Nelle piazze del centro, ammiriamo lo splendido Broletto, il più antico della Lombardia, ed entriamo nel Duomo. Imperdibile una tappa per la visita del San Michele, basilica già sede di incoronazioni regali, terminando al Ponte Coperto sul Ticino, simbolo di Pavia. Arrivo in hotel, assegnazione camere, cena (in hotel o trattoria/ristorante esterno convenzionato) e pernottamento.
Prima colazione. Oggi ci spostiamo con i bus di linea locali verso la Certosa di Pavia. A pochi chilometri da Pavia, il luogo più prezioso e ricco di opere d’arte della provincia: il monastero della Certosa. Considerato un capolavoro del Rinascimento, custodisce innumerevoli e pregiatissime opere d’arte. eccezionale sia per l’architettura, le decorazioni sia per le opere . Stupendi i due chiostri: uno piccolo e uno grande. Visitiamo l’interno del monumento, e gli spazi che un tempo erano di clausura (apertura soggetta ad autorizzazione). Rientro a piedi lungo l’ultima tappa del Cammino di Sant’Agostino. Arrivo in hotel, cenone di Capodanno (extra, facoltativo) e pernottamento.
Prima colazione tardiva. Alle porte di Pavia, a ridosso del Canale Gravellone (originariamente ramo secondario del Ticino), si trova il Bosco Negri, zona naturalistica di interesse botanico-forestale, inserita tra la periferia della città e le aree destinate all’’agricoltura. Il bosco, che copre una superficie di circa 30 ettari, assume importanza come oasi di sosta e rifugio per molte specie faunistiche; oltre a diversi mammiferi (Lepri, Scoiattoli e Ricci) vi si trovano numerosi anfibi, tra i quali i più diffusi sono: la Rana verde, la Rana dalmatina, la Rana di lataste, il Rospo smeraldino, la Raganella e il Tritone crestato. La vegetazione arborea è costituita da esemplari di Farnia, Pioppo nero, Pioppo bianco, Olmo minore e Ontano nero. Percorriamo l’Argine Maestro sulla sponda destra di Ticino, scandito dai vecchi caselli d’argine in mattoni fino alla confluenza del fiume Ticino con il Po. Passiamo vicino al Santuario del Novello, un piccolo oratorio ubicato nei pressi dell’’argine del Po, eretto come preghiera per la difesa dalle alluvioni. Rientro in hotel, cena (in hotel o trattoria/ristorante esterno convenzionato) e pernottamento.
Prima colazione, rilascio camere e deposito bagagli. Con mezzi locali, raggiungiamo Vigevano, capoluogo della Lomellina, che vanta origini antichissime ed un passato rinascimentale di tutto rispetto. La sua piazza Ducale è considerata una delle più belle piazze italiane ed il suo castello, uno dei complessi fortificati più estesi. All’interno degli spazi del castello trova spazio il Museo della Calzatura, in ricordo dell’antica tradizione vigevanese. Ci spostiamo a piedi verso il Mulino di Mora Bassa, che ospita il Museo delle Macchine di Leonardo da Vinci, con riproduzioni fedeli e in scala di molti suoi progetti. Rientro per ritiro bagagli, e viaggio in treno (con cambio) verso le località previste, con arrivo in tarda serata.
biglietti treno , posti in seconda classe ; sistemazione in hotel 3 stelle semicentrale, in camera con servizi privati; trattamento di pernottamento e prima colazione + due cene (al 30.12.26 e al 01.01.2027 – bevande escluse) ; incaricato ufficio; guide locali per le escursioni da programma; spostamenti con bus locali o taxi; assicurazione medico-bagaglio e annullamento per motivo imprevisto, imprevedibile, giustificato e documentato (le coperture assicurative, franchigie e condizioni dettagliate sono riportate sul nostro sito).
i pasti non indicati, le bevande, il cenone di Capodanno (valutare circa 110/120€ pp- da richiedere al momento dell’iscrizione) le mance e gli extra personali; la tassa di soggiorno locale (ove prevista); ingressi/entrate a chiese, musei e siti storici come da programma (valutare circa 25/30 € per persona), tutto quanto non espressamente specificato ne “la quota comprende”.
inclusa nella quota
Supplemento per numero inferiore di partecipanti (minimo 10 persone) € 180,00 per persona
Supplemento sistemazione in camera singola (su richiesta, disponibilità limitata) € 210,00 per periodo
Quota garantita per prenotazioni entro giovedì 29 ottobre 2026 – acconto € 290,00 e saldo 20 giorni prima della partenza.